Microdermal: qualche informazione utile

Ho deciso di scrivere un articolo sui microdermal (o dermal anchor o single point surface piercing) perché tutti i giorni mi imbatto in clienti che hanno avuto informazioni scorrette a riguardo, sia da internet, sia da pseudo piercer professionisti.

Iniziamo col dire che ormai non sono più una novità! Il primo gioiello da microdermal che ricordo di aver avuto fra le mani era  stato prodotto da Industrial Strength ed era il lontano  2004 (anno più anno meno).

Ne esistono di varie forme e dimensioni affinché si adattino alla zona del corpo in cui vengono posizionati.

Microdermal con base simmetrica
Microdermal con base asimmetrica
Microdermal con base asimmetrica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A differenza di un surface piercing possono essere posizionati in (QUASI) tutto il corpo, viste le ridotte dimensioni della parte che va sotto pelle, ma questo non significa che possono essere posizionati OVUNQUE.

Al Royal Fang ci rifiutiamo categoricamente di eseguirli sulle mani in quanto è praticamente impossibile che essi guariscano e vi assicuriamo che, per tutto il periodo in cui li avrete addosso, non staranno mai bene al 100% e dovrete COSTANTEMENTE farci attenzione per non urtarli, incastrarli o rischiare di impigliarli in qualsiasi cosa.  E, alla fine, o rigetteranno o ci pregherete di rimuoverli!

Foto di Massimo Urbanetti

 

Quindi se davvero volete un brillante sul dito… la cosa migliore che possiate fare è comprare un anello!

 

ESECUZIONE – TEMPI DI GUARIGIONE – CURA

Esistono due tecniche differenti per eseguire i microdermal, una con un semplice ago liscio, l’altra con un ago dalla lama circolare . Non approfondirò questo aspetto tecnico in quanto sarà il piercer a cui vi affiderete a scegliere la tecnica che ritiene più appropriata e con cui ha più dimestichezza (se eseguite correttamente e secondo le vigenti norme igienico sanitarie, sono entrambe valide).

Il periodo di guarigione è di circa sei mesi (esatto, SEI MESI, non un paio di settimane! ) ma può variare da persona a persona. Questo è il periodo di cui il nostro corpo ha bisogno per far guarire e cicatrizzare una ferita come un microdermal.  Ahimè però..non è detto che trascorso questo periodo di tempo il microdermal sia PER SEMPRE.

Se per un piercing standard (che ha un foro d’entrata ed uno d’uscita, come ad esempio un lobo o una lingua) possiamo dire che la percentuale di rischio di rigetto o migrazione sia molto bassa ( se eseguito con gioielleria  e tecniche appropriate), questa regola non vale per un microdermal.

Nella mia esperienza personale mi sento di poter affermare che 2 microdermal su 10 rigettano e devono essere rimossi nel primo anno dopo l’esecuzione. Altrettanti nell’arco di 24/30 mesi .  Dico queste cose non per scoraggiarvi, ma semplicemente perché mi accorgo che spesso vengono pubblicizzati come “piercing permanenti, semplici da ricevere e che non richiedono particolari attenzioni”.  Tutto l’opposto della verità. Un microdermal ha bisogno di essere pulito due volte al giorno almeno per i primi 3 mesi ed anche quando questo periodo è trascorso, è importante tenerlo sempre sotto controllo (specie in zone quali petto, pancia e braccia) .

 

Sperando di aver fatto un po’ di chiarezza,  rinnovo il mio invito a ricercare con cura il piercer a cui affidare il vostro corpo!

Per qualsiasi ulteriore informazione o chiarimento, non esitate a contattarmi.